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D. 29/09/2003 n. 78-sotto l'aspetto finanziario: che il costo dell'intervento ferroviario, che rappresenta l'aggiornamento della stima risalente al 2001, è quantificabile in 4.200 Meuro; -comprende - oltre ai costi diretti, quantificati sulla base del computo metrico estimativo di massima - anche costi indiretti ed oneri generali in relazione all'affidamento, ivi incluse l'attualizzazione sino alla data di stipula dell'atto integrativo della convenzione e l'applicazione di una quota per imprevisti, ed è riferito anche ad opere di compensazione ambientale resesi necessarie a seguito delle richieste precedentemente avanzate dagli Enti locali ed accolte nella edizione del progetto preliminare, presentata ai sensi dell'art. 3 del Decreto legislativo n. 190/2002; -che l'accoglimento delle ulteriori prescrizioni per opere e misure compensative dell'impatto territoriale, richieste dalle amministrazioni interessate in sede di esame del predetto progetto, comporta oneri aggiuntivi per 90 Meuro; - che, in analogia con la sistematica seguita per la linea AV/AC Torino- Milano-Napoli ed in relazione - tra l'altro - al grado di approssimazione delle stime ed all'area di oscillazione dei «rischi noti», è stata prevista una quota per contingencies sì che la stima complessiva dell'opera ammonta a 4.719 Meuro; -che l'importo relativo ad interventi e attività da avviare in via anticipata è stimato in complessivi 450 Meuro e che la relativa quota-parte, eseguibile nel primo biennio come lotto funzionale, è valutata in 319 Meuro; -che in relazione alla rilevata configurazione delle suddette attività da avviare in via anticipata, l'ipotesi di finanziamento delle attività stesse, fino ad un massimo di 319 Meuro, formulata in seduta dal Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, appare coerente con la soluzione adottata da questo Comitato, con la citata delibera n. 24/2003, per la prosecuzione della realizzazione della suddetta linea AV/AC Torino-Milano-Napoli; -che l'ulteriore fabbisogno per interventi e attività da avviare pari a 131 Meuro si riferisce ad attività la cui realizzazione rimane funzionalmente dipendente dalla realizzazione dei lavori eseguibili nel primo biennio; Delibera: 1. Approvazione progetto preliminare. 1.1. Ai sensi e per gli effetti dell'art. 3 e dell'art. 18, comma 6, del Decreto legislativo n. 190/2002 è approvato, con le prescrizioni e le raccomandazioni proposte dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, il progetto preliminare del «Terzo valico dei Giovi» - linea AV/AC Milano- Genova ed è riconosciuta la compatibilità ambientale dell'opera. 1.2. Ai sensi del comma 3 del citato art. 3 del Decreto legislativo n. 190/2002 l'importo di 4.719 Meuro, sopra indicato, costituisce il limite di spesa dell'intervento da realizzare ed è inclusivo degli oneri per opere e misure compensative dell'impatto territoriale e sociale. Nella progettazione definitiva il costo dell'opera, nell'ambito di detto limite, verrà disaggregato nelle varie voci di spesa ed in particolare distintamente articolato nella quota riferita ai lavori ferroviari e nella quota relativa al totale degli oneri per opere e misure di compensazione dell'impatto territoriale e sociale. 1.3. Le prescrizioni citate al punto 1.1, cui è condizionata l'approvazione del suddetto progetto, sono riportate nell'allegato A, che forma parte integrante della presente delibera, nella parte 1ª». Le raccomandazioni formulate su proposta del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti sono riportate nella 2ª parte del citato allegato A: il soggetto aggiudicatore, qualora ritenga di non poter dar seguito a qualcuna delle suddette raccomandazioni, fornirà al riguardo puntuale motivazione nel progetto definitivo in modo da consentire al suddetto Ministero di esprimere le proprie valutazioni a questo Comitato e di proporre, se del caso, misure alternative. Nella 3ª parte dell'allegato A sono riportati gli ulteriori impegni a carico del soggetto aggiudicatore scaturenti dal protocollo e dagli accordi allegati alla citata delibera n. 58-9963/03 della regione Piemonte. Resta ferma, per ciò che riguarda l'escavazione di cunicoli esplorativi e le relative attività, la possibilità di attivare la procedura di cui all'art. 3, comma 9, del menzionato Decreto legislativo. 2. Finanziamento attività da avviare in via anticipata. 2.1. Gli interventi da avviare in «via anticipata» sono indicati nell'allegato B. 2.2. La progettazione definitiva degli anzidetti interventi potrà essere sottoposta all'approvazione di questo Comitato, ai sensi dell'art. 4 del Decreto legislativo n. 190/2002, anticipatamente e separatamente dal progetto definitivo delle opere di linea, eventualmente anche articolata in funzione delle specifiche esigenze di intervento sul territorio. Le competenti amministrazioni, nell'ambito della relativa procedura, avranno cura di contenere al massimo i tempi occorrenti per l'espressione delle proprie valutazioni. Come previsto al comma 8 della norma per ultimo richiamata, le ricerche archeologiche sono compiute sotto la vigilanza delle competenti Soprintendenze, che curano la tempestiva programmazione delle ricerche ed il rispetto della medesima. 2.3. Tenuto conto della rilevata particolare urgenza nell'adempimento dell'avvio dei lavori propedeutici dell'asse alta velocita/alta capacità Milano- Genova e nelle more della conclusione dei contratti con Infrastrutture S.p.a., al fine anche di assicurare la continuità necessaria al finanziamento dell'asse alta velocita/alta capacità Milano-Genova, Rete Ferroviaria Italiana S.p.a., anche per il tramite della controllante Ferrovie dello Stato S.p.a., dovrà contrarre e/o far contrarre a società controllate finanziamenti ponte con il sistema bancario, fino ad un massimo di 319 Meuro, che saranno estinti non appena sarà disponibile, da parte della suddetta Infrastrutture S.p.a., la provvista necessaria. 3. Clausole finali. 3.1. Il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti provvederà ad assicurare, per conto di questo Comitato, la conservazione dei documenti componenti il progetto preliminare dell'intervento «Terzo valico dei Giovi» - linea AV/AC Milano-Genova, approvato con la presente delibera. 3.2. In sede di esame del progetto definitivo, che dovrà essere approvato da questo Comitato ex art. 4 del Decreto legislativo n. 190/2002, il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti provvederà alla verifica di ottemperanza alle prescrizioni di cui al citato allegato A, nonchè al rispetto delle indicazioni di cui al precedente punto 1.2 e riferirà in merito a questo Comitato. In particolare il predetto Ministero assicurerà che la Commissione speciale VIA di cui all'art. 20 del medesimo Decreto legislativo n. 190/2002 abbia proceduto alla verifica di ottemperanza alle prescrizioni del provvedimento di compatibilità ambientale ai sensi del comma 4 della stessa norma. Roma, 29 settembre 2003 Il Presidente: Berlusconi Il Segretario: Baldassarri Registrato alla Corte dei conti il 29 dicembre 2003 Ufficio di controllo sui Ministeri economico-finanziari, registro n. 7 Economia e finanze, foglio n. 135 Allegato A Parte 1a – Prescrizioni 1. Viabilità 1.1 La progettazione definitiva degli interventi di adeguamento della viabilità in prossimità dei corsi d'acqua, con particolare riferimento a quella ricadente in territorio ligure, dovrà essere sviluppata nel rispetto dei vincoli idraulici per la parte a sbalzo sui corsi d'acqua, preferibilmente evitando la demolizione di edifici esistenti ed, ove la stessa sia necessaria, garantendo ai proprietari un giusto indennizzo ed inoltre, nel caso in cui sia necessario effettuare sbancamenti, provvedendo al rinverdimento e piantumazione delle scarpate, alla realizzazione dei muri in pietra e, in generale, adottando criteri di corretto inserimento paesaggistico ed ambientale. Pertanto, ove gli spazi siano limitati, la progettazione definitiva potrà prevedere l'eliminazione di banchine e marciapiedi, incidere su versanti e fabbricati e solo in ultimo interessare il corso d'acqua. A tal fine in sede di approvazione del progetto definitivo, dovranno essere richieste e conseguite le necessarie deroghe alla relativa normativa. 1.2 In sede di progettazione definitiva, dovrà essere tenuto conto delle criticità generate dall'attraversamento delle aree urbanizzate, con particolare riguardo alla salvaguardia degli edifici sensibili. Con riferimento al Nodo di Pontedecimo nel progetto definitivo dovrà essere adottata la soluzione della circonvallazione a senso unico, evitando così la demolizione di parte dell'edificio del ricreatorio parrocchiale. 1.3 In relazione ai rischi di inquinamento idrico, il progetto definitivo dovrà privilegiare l'immissione degli scarichi in fognatura, ovunque questa sia esistente. L'utilizzo della rete fognaria non dovrà determinare apporti di inerti che possano causare l'intasamento o il deterioramento della rete stessa. 1.4 Nell'ambito della progettazione definitiva dovrà essere predisposto uno studio sui flussi del traffico esistente, su quelli indotti dall'apertura dei cantieri e sul sistema dell'accessibilità. 1.5 Nella progettazione definitiva della cantierizzazione degli interventi di adeguamento della viabilità, dovrà essere predisposto uno studio che indichi, con riferimento ai casi specifici, se sia compatibile con la tempistica programmata prevedere il mantenimento in esercizio della viabilità attuale durante la realizzazione degli interventi, ferma restando la necessità di non determinare ritardi nell'esecuzione. 1.6 Gli aspetti tecnici degli interventi di modifica della viabilità comunale esistente o di realizzazione di nuova viabilità ad uso comunale, ivi comprese le relative opere di sistemazione idraulica o idrogeologica, saranno concordati, tenuto conto delle caratteristiche progettuali inserite nel progetto preliminare, con il Comune di Genova, nonchè con l'Azienda Speciale ASTER del Comune di Genova e Genova Acque S.p.A., senza che ciò pregiudichi l'inizio dei lavori dell'opera. 1.7 In relazione alla zona in cui sono stati previsti i cantieri COL2 e CBL2 (imbocco Fegino), dovranno essere assicurate al Comune, nei limiti di spesa preventivati di 1 milione di C, le prestazioni necessarie per ricollocare temporaneamente le attività scolastiche, svolte nella scuola posta in zona, in altro edificio esistente, o per altra soluzione idonea a limitare il relativo impatto. 1.8 Con riferimento all'adeguamento dei parcheggi di Campomorone capoluogo, in sede di progetto definitivo, si dovrà provvedere alla correzione del pertinente elaborato grafico (Id 326 prog. 014), dove le zone di parcheggio distinte dalle sigle P6, P9, P11 e P12 sono campite come parcheggi esistenti, mentre sono da individuare come parcheggi da realizzare, e si dovrà provvedere a localizzare correttamente le aree di parcheggio come indicato dal Comune. 1.9 Per la sistemazione dell'incrocio tra SP 7 e SS 35 a Borgo Fornari in Comune di Ronco Scrivia si dovrà prevedere, in sede di progetto definitivo, la soluzione dell'innesto a "T" con regolamentazione semaforica. In tale contesto si dovrà tenere conto della presenza della Villa ubicata a Borgo Fornari sulla riva sinistra del Rio Traverso. 1.10 Per l'intersezione tra la S.P. n. 7 "della Castagnola" e la viabilità comunale convenzionata di Costa Lazzari al km 1+725, nella fase di progettazione definitiva si dovrà studiare la soluzione ottimale onde consentire un più agevole accesso tra le stesse. 1.11 Con riguardo all'adeguamento S.P. 7 / S.P. 163, in fase di progetto definitivo si dovrà verificare l'effettiva presenza di manufatti e si dovrà adottare la soluzione meno impattante sul territorio che, nel contempo, soddisfi le necessità del progetto stesso. 1.12 Per la SP 163 della Castagnola, in fase di progetto definitivo dovrà essere approfondito il dimensionamento delle opere di sistemazione previste in corrispondenza della frana della Carbonasca sulla base di uno studio del fenomeno franoso stesso, che raccolga ed interpreti le risultanze delle indagini geognostiche specificatamente eseguite. |
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